Ciao a tutti,
Come avrete già intuito dal titolo del post, le condizioni della mia vita in questa periferia estrema e degradata del mondo hanno conosciuto un radicale cambiamento, fortunatamente in meglio, e scrivo in pigiama, spaparanzato sulla poltrona di casa (anche se ancora non so come e dove trovare una connessione per inviare il tutto…).
Fino a questo momento, avevamo sempre alloggiato in varie foresterie di altre organizzazioni impegnate in progetti nell’area: essendo il turismo di massa lungi dall’arrivare, gli alberghi sono riservati ai businessman e noi, per non sforare il nostro risibile budget, ci siamo dovuti accontentare o dei già citati “cristogrill”, le foresterie delle varie missioni impegnate a diffondere il verbo in questa terra di infedeli e ubriaconi, oppure delle foresterie degli altri enti attivi nella zona. Nel tempo siamo passati dal cristogrill di Goré, dove probabilmente l’ultima volta che hanno pulito il cesso il Ciad era ancora colonia francese, a quello di Mondou, in cui per luce e acqua “si affidano alla provvidenza”. Superfluo aggiungere che abbiamo lavorato al buio con delle medievali lampade a petrolio e non ci siamo potuti fare la doccia, vatti a fidare della provvidenza… Fortunatamente a un certo punto i francesi ci hanno adottato nella splendida convenzione del loro governo, dove, all’interno di un piccolo e grazioso parco, si trovano l’immancabile scuola francese e vari appartamentini per tutti gli espatriati che continuano a diffondere la luce della civiltà sulla loro (ex) colonia e già questo ha decisamente aumentato il nostro livello di vita.
Comunque, la necessità di una base si è fatta sempre più impellente e, abbandonata l’idea di aprirla a Doba, più comoda da un punto di vista tecnico e strategico, ma logisticamente una tragedia, la ricerca di un posto adatto a Goré si è risolta rapidamente (anche perché non è che si dovesse scegliere tra milioni di edifici…) e già da qualche giorno abbiamo preso possesso di un grazioso villino con giardino, 4 stanze e una dependance da adibire ad ufficio e sala riunioni. Ovviamente ci sono ancora milioni di lavori da fare ed è in corso di svolgimento una spietata guerra contro i precedenti occupanti della casa (un variegato contingente di migliaia di insetti, pulci comprese), ma almeno ho potuto disfare la valigia e appropriarmi di una camera da rendere zozza e disordinata come piace a me! E per la prima volta in vita mia, mi trovo a discutere di mobili da comprare, lavori da fare, giardini da coltivare… superfluo aggiungere che, se fossi a Milano, il massimo cui potrei aspirare sarebbe un qualche decadente monolocale in nero già orridamente arredato, quindi sarà bene godersi questo momento che non tornerà.
Una delle cose buone di avere una casa è di stare, finalmente, in un quartiere in cui cercarsi un po’ di punti di riferimento per quelle cose fondamentali, tipo bersi una birra, mangiare, guardarsi una partita e piano piano ci stiamo riuscendo. Per il calcio, fondamentale per me, ho avuta un’esperienza abbastanza strana: ero riuscito finalmente a trovare una serata tranquilla, in cui arrivare al cinema abbastanza presto da entrare e trovar posto (per le partite di champions è stato impossibile). Con la variopinta compagna di un’accozzaglia di locali di ogni età mi stavo gustando la combattuta finale di coppa italia quando, nel momento topico del match, senza un’apparente motivo e senza alcun interesse del pubblico, Totti sparisce dallo schermo, il canale viene cambiato e ci troviamo a guardare Real Madrid – Maiorca. Effettivamente, il programma era quello: 19.45 inter – Roma, 21.00 Real Madrid – Maiorca, solo che è matematicamente impossibile che la partita delle 19.45 finisca prima che inizi quella delle 21. Ma possibile che questi selvaggi programmino di guardarsi il primo tempo di una partita per poi cambiare e seguirne un’altra??? Tornando a casa di cattivo umore (non tanto per l’interruzione, quanto per come stava andando la partita..) ho pensato che, chissà, forse hanno ragione loro. Come può essere divertente per noi andare al cinema a vedere qualche cagata americana piena di effetti speciali e situazioni improbabili, cosi loro se la spassano con le smorfie, le sceneggiate, le risse e (saltuariamente) le prodezze delle nostre stelle del calcio. Non è tanto interessante sapere se vincerà la Roma o l’inter, probabilmente manco sanno che è la coppa italia; il bello è, per loro, vedere questi strambi personaggi affrontarsi pittorescamente sullo schermo e quelle gag che a me, occidentale totalmente assuefatto allo show, fanno saltare i nervi e lanciare oggetti sul televisore, per loro sono meglio del miglior Fantozzi. Cosi, quando materazzi rotola a terra morente ogni due per tre, Totti molla calcioni o mourinho fa una qualche sceneggiata, sono grasse risate e applausi a scena aperta, è quello, lo spettacolo, non la partita in sé. Stando cosi le cose, la popolarità dei cari cugini non è poi tanto sorprendente, anche se, forse, se avessero ben chiaro in mente che per fare quelle pagliacciate ognuno di quei personaggi prende ogni mese più di quello che loro metteranno assieme zappando una vita, riderebbero un po’ di meno.
In questi giorni ho anche approfondito e apprezzato un po’ di più la gastronomia locale, che, fino a questo momento, non si può dire mi avesse entusiasmato. Fondamentalmente ci sono due grandi “tradizioni culinarie” che si incontrano in Ciad: da una parte, la cucina dei pastori seminomadi del nord, le cui pietanze consistono, fondamentalmente, in un piatto principale di carne (bovini, ovini, suini, polli, cammelli, qui c’è un po’ di tutto) che viene servito al centro della tavola in un unico recipiente da cui i commensali attingono con le mani (in Ciad si mangia quasi sempre con le mani e prima del pasto passano con un recipiente di acqua e sapone per lavarle) o con del pane e, volendo, la insaporiscono con del peperoncino. La carne può essere cucinate in vari intingoli, soprattutto nei piccolo ristorantini arabeggianti vicino ai mercati, oppure grigliata, e in questo caso si trovano grosse griglie lungo le strade all’imbocco dei ristoranti in cui ti servono quello che al momento è pronto e la qualità del pasto dipende interamente da quella della carne: il cammello è tenero e saporito, con le cosce di agnello o le interiora si mangia quasi sempre bene, con gli altri tagli ci vogliono ore a masticare e settimane a levarsele dai denti…
L’altra tradizione culinaria, che preferisco, è quella delle popolazioni contadine delle fasce di savana e di foresta, in cui il piatto principale è la cosiddetta “boule” (letteralmente boccia, palla), una specie di polenta fatta con la farina di un cereale (qui sono diffusi il riso, il miglio e il sorgo, ma si trova anche il mais) o di un tubero (la manioca), servita anch’essa in un recipiente unico da cui attingere con le mani per pucciarla in un altro recipiente, in genere riempito con una salsa di pomodoro, cipolle, vegetali vari (si trovano verdure simili a melanzane ed altre simili a spinaci, ma non ne conosco il nome) e pesce secco. Il principio è veramente lo stesso della nostra polenta, anche se noi, ricchi e viziati, ne vogliamo ognuno la nostra dose in un apposito piatto e non la toccheremmo mai con le mani. Probabilmente da un punto di vista igienico è meglio cosi, ma dal punto di vista sociale il piatto unico, vinto il disagio di vedere altre persone ficcare le mani nel tuo cibo, è molto più simpatico (come ben sanno gli amici amanti dello zighini…) e la polenta, a impastrugnarsela ben bene con le mani nella salsa viene molto più saporita, vinto il fastidio delle mani sporche di sugo. In aggiunta a queste due tipologie di piatto, si trovano facilmente polli, carpe (a Mondou non mangiano altro!) e brodaglie di parti poco nobili (ossa, legamenti, interiora) di bovino, che a me fanno impazzire e un giorno, cucinata da una delle nostre animatrici, ho anche assaggiato la succulenta (e purtroppo vietata) carne della gazzella, cosi saporita e simile alle carni dei nostri cervi…
Bene, penso ormai, con questi primi post, di avervi dato un po’ un’idea del posto, della gente e delle sue strane abitudini. Le attività del progetto sono ancora agli inizi, ma nei prossimi post mi concentrerò più su quelle, sperando che nel frattempo entrino un po’ più nel vivo. A presto, un abbraccio
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carissimo, come stai?? questo è l'ennesimo messaggio che provo a mandarti e spero stavolta di riuscire ad arrivare fino alla fine (mi dice sempre che si verificano degli errori)
ReplyDeleteleggo sempre con interesse le cose che scrivi, anche se il calcio abbonda come sempre :)
qua pure va tutto bene, sta arrivando il periodo esami e speriamo di avere successo!
ho vinto l'erasmus per la spagna sai? partirò a febbraio prossimo..sono davvero contenta di questa cosa, speriamo bene!
mi fa tanto piacere sapere che te la cavi, come sempre, io ti invidio tanto perchè non avrei mai il coraggio di partire per questi luoghi e per così tanto tempo! bravo! spero di vederti se deciderai di tornare un pò qua, fammi sapere..
ti abbraccio forte!
marta
Bene caro Valerio, sembra proprio che tu abbia trovato il paradiso, visto che potrai disporre di una camera tutta tua dove poter buttare le cose alla rinfusa senza nessuno che poi venga farti le pulci... ah scusa mai modo di dire fu più vero visto la disinfestazione che avete dovuto operare. Simpatica l'idea della visione accatastata di partite. S e potrai un giorno avere voce in capitolo sul palinsesto cinematografico e se, come dici, gli indigeni si divertono a vedere smorfie,calcioni e sceneggiate, consiglierei la visione di una diretta dal nostro parlamento oppure di Ballarò, Iceberg e nientedopodimenochè il nostro fiore all'occhiello PORTA A PORTA. Probabilmente i locali faranno fatica a capire il titolo, trattandosi di oggetto sconosciuto da quelle parti, ma sicuramente apprezzeranno e rideranno su tutto il resto. AH dimenticavo magari anche una diretta dal pirellone ora che abbiamo la fortuna di avere una mente eccelsa(il figlio di Bossi) in seno alla regione. Per quanto riguarda il calcio, quello vero quello rosso e nero(miiii ho fatto la rima) le notizie sono sempre più sconfortanti(vedi l'arrivo del duo Galli - Tassotti come già detto e pure gli acquisti a parametro zero di calciatori finiti o il tentativo di far ritornare Maldini più finito che mai). Aspettiamo il pareggio di bilancio e la vendita sempre più prossima sperando in un compratore spendaccione come Moratti e chiunque sia e qualunque cosa faccia se caccia Galliani vengo in Ciad a festeggiare. Buon proseguimento. LUCA.
ReplyDeleteNotizie dell'ultima ora ..... Oltre all'inter che ha vinto il cmapionato e lo saprai già, noi abitanti della zona adiacente alla BPM che ha messo in vendita i biglietti per Madrid, abbiamo dovuto subire due giorni e due notti di accampamento, cori, ubriachi, invasi da camionette della poiliza, carabinieri, vigili, panini, pizzettari, bibitari, croce rossa intervenuta non sa quante volte per aiutare persone che stavano male e quando tutto è finito non ti dico in che stato ci siamo ritrovati. Bene la cittadinanza ringrazia la famiglia moratti per il bello spettacolo offerto. San Bayern facci la grazia.
ReplyDeleteLuca.
Pensavo di essere il milanista più sfigato del mondo, ma tu con la BPM della finale sotto casa vinci alla grande! Non so se é più deprimente il calcio o la politica, purtroppo le facce sono poi le stesse e gli esiti pure.. Provero' a proporre Porta a Porta al cinema, potrebbe essere il rimedio per bloccare sbarchi e migrazioni di massa: se vedono Vespa duettare con Gasparri capiscono che noi non possiamo certo offrirgli una vita migliore della loro, per quanto possa essere tragica la loro...
ReplyDeleteMarta, che bello che vai in Spagna, non so dove saro', ma trovero' il modo di venire a romperti le scatole! In bocca al lupo per gli esami e vediamo per l'estate, chissà che non ci scappi un'altra capatina a Napoli o, meglio ancora, Marrubiu. A presto con nuovi aggiornamenti!
Valerio
ah cmq ieri sono stata a roma a vedere i kivulini nel loro solito spettacolo ma ti devo dire la verità, si sono migliorati, e soprattutto sono diventati enormi e muscolosi..ahah!
ReplyDeleteti abbraccio calorosamente!!!
marta
Finalmente ho avuto accesso al tuo bblogg, cosi ora posso seguire le tue peripezie africane più da vicino..qui in Olanda tutto procede serenamente, ci si scervella con la tesi in attesa di sbarcare anch'io da Mama Afrika tra ormai meno di due mesi (violenza elettorale permettendo!)..Un abbraccio grande!
ReplyDeleteciao colo!
ReplyDeletenon ci sono più aggiornamenti da un po', come va?
stai bene?
come festeggerai il tuo compleanno? io domani sono a palermo per i sopralluoghi di allariscossa!
baci
marina